Autore: autosilosaronno

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Tunnel di cuori e altalene di fiori: a Milano arriva la mostra “Love”

In occasione di San Valentino, a Milano inaugura la mostra Love, The Immersive Experience, una vera e propria esibizione “da selfie” dedicata all’amore e a tutti gli innamorati, all’interno del Next Museum di Sesto San Giovanni.

Un’esperienza immersiva

Una straordinaria esperienza interattiva, colorata e divertente adatta a tutta la famiglia, che racchiude in oltre 1500 metri quadri l’esposizione che racconta l’Amore Universale, declinato in tutte le sue sfaccettature: per la natura, per il buon cibo, per sé stessi, per gli amici, per la bellezza e, in generale, per il divertimento.

Il percorso

Il percorso inizia con la spiegazione al pubblico del concept dell’experience che andrà a vivere, presentando – con il supporto di scenografici lightbox – esempi di tutte le tipologie di passione tratti dalla storia dell’arte, dove i pittori di ogni epoca hanno affrontato e rielaborato il tema dell’Amore. Dai baci più noti, come quelli di Hayez e di Klimt (in un fil rouge con la precedente esposizione sull’artista presentata nella location del Next Museum) a “Gli amanti” di Magritte, da “Narciso” di Caravaggio a “Il viandante sul mare di nebbia” di Friedrich.

L’opera “Girl with Balloon” di Banksy introduce poi alla maestosa sala immersiva, dove le pareti prendono vita grazie alla tecnica del videomapping raccontando il viaggio del palloncino a cuore – sfuggito dalle mani della bimba – nel mondo dei sentimenti, tra scenari romantici e coinvolgenti e, ancora una volta, con uno sguardo all’Amore nell’arte. La musica, una colonna sonora classica, si fonde con le potenti ed evocative immagini racchiudendole in un unico grande abbraccio.

La piscina di palline

Al centro della sala immersiva sarà possibile tuffarsi nel divertimento grazie ad una grande piscina di palline bianche e azzurre, a ricordare Giacomo Leopardi e il suo “Naufragar m’è dolce in questo mare”: un gesto per staccare dallo stress della quotidianità e sprofondare serenamente, per un istante, nell’infinito.

A seguire gli scenari interattivi, progettati da Next Exhibition – produttore dell’experience – in collaborazione con importanti scenografi italiani con esperienza nel teatro e nel cinema, con l’obiettivo di emozionare il visitatore e stimolare la sua creatività, invitandolo a scattare fotografie ricordo, diventando a tutti gli effetti protagonista dell’esposizione stessa.

 

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A Milano apre uno spazio dedicato alla meditazione

Dopo il grande successo di “Project Revelation”, sancito da oltre 5.000 visitatori, The Prism apre The Prism Core Center: lo spazio artistico interattivo, curato da Marco Senaldi, pronto ad accogliere il pubblico in Piazza Napoli 22 a Milano.

Lo spazio

Uno spazio polifunzionale dedicato alla conoscenza di The Prism, il progetto artistico ideato da Stefano Simontacchi, che si propone di creare connessioni con il pubblico risvegliandone la consapevolezza.

Gli ampi e luminosi ambienti di The Prism Core Center consentono al visitatore di rivivere l’esperienza di “Project Revelation”, il percorso artistico-spirituale volto alla riscoperta e alla rivelazione del proprio autentico Sé; un itinerario di meditazione di cui lo spettatore è protagonista, attraverso una selezione di opere, veri e propri portali emozionali.

Informazioni utili

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito dedicato nei seguenti giorni ed orari di apertura: martedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 15 alle 21, il giovedì dalle 10 alle 15 ed il sabato e la domenica dalle 12 alle 19.

 

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La grande mostra su Picasso nel cuore di Milano

Dal 22 febbraio al 20 giugno a Milano, negli spazi del Mudec, arriva la mostra Picasso. La metamorfosi della figura, dedicata al grande artista spagnolo e al suo rapporto con l’arte primitiva.

La mostra

Il grande artista non considerava come “primitiva” l’arte che lo ispirava, non vedeva un ‘prima’ e un ‘dopo’ nell’arte. “Non c’è né passato né futuro nell’arte – sottolineava –. Se un’opera d’arte non può vivere sempre nel presente, non ha significato”. Pablo Picasso infatti seppe, più di ogni artista della sua generazione, comprenderle e reinventarle.

Con questa mostra il Mudec propone al pubblico di leggere la ricchissima produzione di Picasso – dalle opere giovanili fino alle più tarde – alla luce del suo grande interesse per le fonti artistiche ‘primigenie’, per l’‘arte primitiva’, e racconta questa costante rielaborazione intellettuale e l’eredità artistica della sua visione attraverso un progetto espositivo appositamente pensato per essere ospitato nel Museo che racconta le culture del mondo e la loro reciproca e costante influenza.

Il ritorno al “primitivisimo”

Col ritorno al “primitivismo”, intorno al 1925, l’artista trae gli strumenti del linguaggio plastico da esempi africani, ma anche da esempi neolitici e proto-iberici (della Spagna preromana), prende spunto dall’arte oceanica, dall’antica arte egizia e da quella della Grecia classica (vasi a figure nere). Picasso inventa trasposizioni, rimodella figure dai volumi sproporzionati, in una costante metamorfosi delle figure che spesso hanno una forte connotazione erotica, e che governeranno l’evoluzione della sua pittura e della sua scultura, soprattutto nei momenti di crisi personale o sociale

Insieme all’apporto dell’Administration Picasso – presieduta dalla figlia Paloma Ruiz-Picasso – e degli eredi, che hanno creduto nel progetto espositivo confermando importanti prestiti, la mostra “Picasso. La metamorfosi della figura” chiude dunque idealmente un lungo 2023 di celebrazioni del 50° anniversario della morte del pittore con una mostra che è fortemente e volutamente ‘spagnola’ nell’identità del progetto, ma ‘universale’ nel cuore della visione artistica che di Picasso propone al pubblico.

La “Femme nue”

Il progetto sarà anche l’occasione per rivedere ospitata al MUDEC, dopo anni, la “Femme nue” appartenente alle collezioni civiche milanesi, meraviglioso dipinto che fu fondamentale preludio al capolavoro picassiano “Les Demoiselles d’Avignon”, in dialogo con magnifici dipinti di maschere. In un gioco di specchi e rimandi che dal più remoto passato guarda al contemporaneo, la selezione della produzione del Maestro spagnolo presentata in mostra è in dialogo con un corpus di fonti antiche e reperti archeologici ed etnografici, grazie anche alle ricche collezioni del MUDEC e alla collaborazione delle conservatrici del Museo al progetto.

 

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“Van Gogh: The Immersive Experience”. L’esibizione di realtà virtuale arriva a Milano

Dopo il grande successo con oltre 5.000.000 di visitatori in tutto il mondo, Exhibition Hub e Fever, annunciano l’arrivo a Milano, a Lampo Scalo Farini di Van Gogh: The Immersive Experience: un viaggio sorprendente tra le pennellate di uno dei più grandi geni artistici del XIX° secolo, tra campi di girasoli e mandorli in fiore.

La mostra

La mostra, che si terrà dal mese di maggio a dicembre 2023, per la prima volta in Italia completamente rinnovata nella proposta tecnologica, combina arte digitale, contenuti educativi e nuove esperienze di realtà virtuale per offrire una vera e propria avventura immersiva attraverso la proiezione di 350 capolavori di Van Gogh visibili a 360°.

 

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Torna la sagra “Valtellina vs Brianza”: tutto quello che si può mangiare

Da venerdì 22 a domenica 24 marzo si svolge ad Arcore arriva il festival gastronomico Valtellina vs Brianza, nuovo format dedicato alle specialità culinarie del nord Italia.

Il festival

La sagra è un’occasione unica per scoprire i grandi piatti della tradizione valtellinese e brianzola: pizzoccheri, risotti, sciatt, luganega e molto altro per un weekend alla scoperta dei sapori più autentici.

Ad arricchire la sagra, un’area bimbi con scivolo gonfiabile e giostre.

Inoltre, alle ore 21 di sabato 23 marzo, è previsto il concerto della band Blue Filters (musica anni ’70/’80/’90).

Informazioni utili

Il festival “Valtellina vs Brianza” si svolge in piazza Pertini ad Arcore.

 

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Tornano le Giornate FAI di Primavera: che cosa vedere a Milano

Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: 750 luoghi in 400 città saranno visitabili a contributo libero in tutta Italia.

I luoghi aperti in Lombardia

In Lombardia saranno 129 i beni che apriranno le loro porte in 51 comuni grazie ai volontari delle 17 Delegazioni, degli 8 Gruppi FAI e dei 16 Gruppi FAI Giovani attivi in tutta la regione.

La nuova edizione

Le Giornate FAI di Primavera si confermano nella loro trentaduesima edizione uno degli eventi più
importanti e significativi per conoscere il patrimonio culturale e paesaggistico italiano e regionale.

Un’esclusiva opportunità di scoprire beni della regione poco noti al grande pubblico, luoghi
solitamente inaccessibili, dalle grandi città ai borghi, da veri e propri monumenti a luoghi curiosi e inediti,
che tuttavia ugualmente raccontano la cultura millenaria, ricchissima e multiforme del nostro Paese.

Che cosa vedere a Milano

A Milano sarà possibile visitare i seguenti luoghi.

– Grattacielo Pirelli. Comunemente conosciuto come “il Pirellone”, il grattacielo Pirelli è uno dei simboli della città e con i suoi 127 metri e 31 piani fino al 2010 ha dominato lo skyline milanese. Costruito tra il 1956 e il 1960, è considerato il capolavoro dell’architetto Gio Ponti e del suo studio. A commissionarlo è stato il gruppo industriale Pirelli, capitanato dai fratelli Alberto e Piero Pirelli, i quali desideravano promuovere l’immagine della società con un edificio rappresentativo, in una posizione strategica a ridosso della Stazione Centrale e nell’area destinata al nuovo centro direzionale.

– Palazzo Marino. Situato nella zona monumentale ottocentesca post-unitaria del centro storico, Palazzo Marino è sede del Comune di Milano dal 1861. Commissionato dal banchiere e commerciante genovese Tommaso Marino per farne la sua residenza, è un capolavoro assoluto della storia dell’arte manierista, costruito fra il 1557 e il 1563 su progetto dell’architetto perugino Galeazzo Alessi, da tempo trasferitosi a Genova e appositamente convocato per l’occasione. Orientato in origine verso Piazza San Fedele, dopo l’Unità d’Italia – divenuto sede comunale – fu concluso con la nuova facciata su Piazza della Scala, grazie all’importante lavoro di restauro di Luca Beltrami nel 1886 che ebbe seguito a un lungo periodo di decadimento dell’edificio.

– Galtrucco. Marchio storico della celebre azienda di tessuti della Lomellina di fine Ottocento, la Galtrucco deve la sua notorietà, oltre che alla qualità dei tessuti, alla bellezza delle sue vetrine, al rapporto con i grandi stilisti,
all’architettura e agli arredi dei negozi ideati da rinomati progettisti. Il Salone dei Tessuti vide la luce intorno al
1925, quando la famiglia acquistò un vecchio capannone in via San Gregorio 29 per demolirlo e costruirvi una
nuova palazzina in stile neogotico destinata ad abitazione e a magazzino per stoccaggio/controllo qualità e
metraggi dei tessuti.

– Dolce&Gabbana Beauty (via Kramer) – ingresso riservato agli iscritti FAI. Nel quadrante est di Milano, subito fuori dalle mura spagnole, vide la luce alla fine del XIX secolo il monastero benedettino del Santissimo Sacramento, successivamente danneggiato durante i bombardamenti su Milano nel corso della Seconda Guerra Mondiale e ricostruito nel 1953. A un secolo dagli eventi bellici, nello storico edificio ottocentesco di via Kramer in cui ancora oggi dimorano le monache di clausura, nasce nel 2023 la sede della neocostituita Dolce&Gabbana Beauty. La sede che si ammira oggi è il frutto di un importante intervento di recupero e di riqualificazione architettonica e l’armonica commistione di antico e moderno si apprezza negli uffici e negli spazi di rappresentanza.

– L’Ippodromo Snai San Siro tra natura, arte e cavalli. Polmone verde, location polifunzionale, e soprattutto luogo aperto alla cittadinanza, in grado di accogliere tutti gli sport equestri ma anche arte e musica, dove passato e futuro possono incontrarsi e regalare ai cittadini un connubio di storia e innovazione. Realizzato dall’architetto Paolo Vietti Violi, l’Ippodromo Snai San Siro venne inaugurato nell’aprile 1920. Il complesso – che si distingue per il suo unico stile liberty – è composto da piste per le corse, campo di gara per l’equitazione, piste di allenamento, tribune e scuderie immersi nel verde.

– Stazione Carabinieri – Compagnia Milano Duomo – ingresso riservato agli iscritti FAI. La piccola piazza San Sepolcro, con le sue stradine che la circondano, può essere considerata il centro della Milano archeologica, vero e proprio cuore dell’antica Mediolanum, su cui affacciano antiche chiese, musei d’alto valore culturale, palazzi nobiliari delle grandi Signorie e importanti architetture del Novecento.

– Ex Palazzo del Banco di Roma, noto come Palazzo Edison (DLA Piper) – ingresso riservato agli iscritti FAI
La sede milanese dello studio legale DLA Piper sorge nel distretto degli Affari, dove trovano sede altri istituti
bancari e istituzionali. Nato come palazzo del Banco di Roma, l’edificio fu costruito tra il 1938 e il 1941
dall’architetto Cesare Scoccimarro nella centrale Piazza Edison, in un lotto di forma triangolare. L’architettura è
monumentale e caratterizzata dalla facciata concava del torrione che fa da quinta a Piazza Edison, sulla quale si affaccia.

 

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Stramilano 2024: orari, percorsi e come partecipare

Domenica 24 marzo torna la Stramilano 2024, l’’appuntamento podistico più atteso dell’anno a Milano, che quest’anno giunge alla 51° edizione.

I due luoghi nel cuore di Milano

Piazza Duomo e Piazza Castello, le due location di partenza storiche della stracittadina più famosa d’Italia, sono pronte ad accogliere le migliaia di atleti, appassionati e famiglie che ogni anno dal 1972, invadono la città meneghina per una giornata di festa e sport. L’anno scorso, in occasione del 50esimo compleanno di Stramilano, sono state ben 60.000 le persone che si sono riversate tra le vie milanesi colorandole di rosso.

Una corsa per tutte le età

“Da oltre 50 anni la Stramilano, ad ogni edizione, ci ricorda che lo sport avvicina le persone e che correre all’aria aperta insieme a familiari, amici, colleghi o in compagnia di altri appassionati fa bene al corpo e alla mente – commenta Giuseppe Sala, Sindaco di Milano – La bellezza e la gioia dello stare insieme sono alla base del successo della Stramilano: una corsa per tutte le età, che sa entusiasmare e coinvolgere tanti milanesi e runner professionisti e amatoriali, anche provenienti da fuori città. Il prossimo 24 marzo si rinnova l’appuntamento con la stessa energia e passione: non resta che partecipare e vivere a pieno queste belle emozioni!”

“Stramilano da più di 50 anni rappresenta un’occasione unica per unire tutti i runner più esperti ad appassionati e famiglie. Un momento unico di sana condivisione e socialità che solo lo sport sa regalare – dichiara Lara Magoni, Sottosegretario con delega allo Sport e ai Giovani di Regione Lombardia –
Le corse cittadine hanno un fascino incredibile perché permettono di vivere la città in modo diverso, trasformando le nostre piazze e vie in dei musei a cielo aperto. Milano sarà avvolta in un’atmosfera ricca di entusiasmo già dai giorni prima della partenza. Buona Stramilano a tutti”.

I tre percorsi in città

La corsa, come da tradizione, si svilupperà in tre grandi eventi: Stramilano 10 Km, Stramilanina 5 Km e Stramilano Half Marathon.

A inaugurare la Stramilano 2024 sarà l’Half Marathon che partirà da Piazza Castello alle 8.30 e, dopo un percorso di 21,097 km, si concluderà sempre ai piedi della dimora degli Sforza. L’evento è dedicato agli atleti professionisti e appassionati maratoneti che hanno dimostrato un enorme interesse per la mezza maratona milanese. L’anno scorso, infatti, hanno partecipato il numero record di ben 5.500 corridori, dimostrazione che la Half Marathon di Stramilano è tra le corse cittadine più amate.

Alle 9.30 partiranno da Piazza Duomo i partecipanti alla Stramilano 10 Km, la corsa non competitiva che vede corridori di ogni età e livello percorrere le vie più caratteristiche della città come Corso Venezia, Piazza V Giornate, Piazza XXIV Maggio e molte altre.

Alle 10, sempre da Piazza Duomo, partirà invece la Stramilanina, dove i protagonisti saranno i piccoli corridori che insieme ai loro accompagnatori attraverseranno il centro storico di Milano per 5 Km.

Per entrambe le corse non competitive l’arrivo sarà all’iconico Arco della Pace dove tutti partecipanti potranno ricevere la loro medaglia e ci sarà anche l’area ristoro in cui godersi un meritato riposo e divertimento.

Il Villaggio degli Atleti

Il Villagio degli Atleti sarà come sempre allestito da Croce Rossa Italiana in Piazza Castello e offrirà agli atleti professionisti assistenza sanitaria, un’area massaggi e il servizio di deposito borse.

 

 

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“Style is Life”, oltre 90 fotografie di Daniele Tamagni in mostra a Milano

Dal 9 febbraio al a Palazzo Morando arriva la mostra Daniele Tamagni Style Is life, promossa e organizzata dalla Daniele Tamagni Foundation in collaborazione con il Comune di Milano e curata da Aïda Muluneh e Chiara Bardelli Nonino.

La mostra è la prima grande retrospettiva del fotografo milanese, prematuramente scomparso nel 2017 a 42 anni, vincitore di prestigiosi premi internazionali come il Canon Young Photographer Award (2007), l’ICP Infinity Award (2010) e il World Press Photo Award (2011).

L’esposizione, che presenta un’ampia selezione di reportage realizzati in sette anni di produzione dell’artista, resterà aperta fino al 1° aprile 2024, con ingresso gratuito.

Daniele Tamagni

Daniele Tamagni è stato un fotografo di rilievo internazionale: il suo sguardo innovativo ha riunito in sé fotogiornalismo, fotografia di strada e fotografia di moda, in uno stile unico che è diventato la sua cifra.

Dal percorso di 90 fotografie, immagine dopo immagine, emerge chiaramente come in tutti i suoi lavori Daniele Tamagni abbia utilizzato la sua vasta conoscenza dell’arte e la sua passione per la moda e le sottoculture, celebrando le evoluzioni sociali attraverso l’abbigliamento delle nuove generazioni in Africa e in America Latina e la nascita di nuove identità locali nel contesto di un mondo sempre più globalizzato e interconnesso.

“Daniele ha intrapreso una missione per dimostrare quanto ricco sia il continente africano in termini di diversità̀ e storie non ancora narrate. Dal mio punto di vista, l’arte ruota attorno alla trasmissione delle nostre verità̀ personali. Daniele si è deliberatamente concentrato su individui ai margini della società̀, su coloro che sfidano le norme, privilegiando l’affermazione di sé rispetto all’approvazione altrui, su coloro che aprono la strada ai loro viaggi unici. A mio parere, ha scelto narrazioni strettamente allineate al suo cuore e al suo percorso di vita”, sottolinea la co-curatrice Aïda Muluneh.

Le fotografie in mostra

Le fotografie in mostra, tra cui alcune del tutto inedite, offrono una panoramica dei suoi lavori più importanti. Innanzitutto, i sapeurs congolesi della SAPE (Società degli Animatori e delle Persone Eleganti), anche conosciuti come i “dandy” di Bacongo, quartiere di Brazzaville nella Repubblica del Congo. Dalle sue fotografie emergono lo stile e i colori degli abiti indossati, i dettagli degli accessori – occhiali da sole, orologi, cappelli – ma anche il gusto e la gioia di vivere.

Sin dalle origini del movimento, all’inizio del Novecento, i sapeurs avevano reinterpretato lo stile dei colonizzatori francesi, esibendosi all’interno delle loro comunità in performance in cui ostentazione, lusso e raffinatezza diventavano strumenti di resistenza culturale. «Daniele aveva scoperto come rendersi invisibile e allo stesso tempo determinato nel dirigere la performance dei sapeurs e la loro attenzione verso l’obbiettivo della sua fotocamera, catturando quel momento sublime in cui vita e arte si combinano per creare immagini senza tempo» ricorda Michael Hoppen, la cui galleria a Londra è tra le più qualificate a livello internazionale, e che introdusse l’opera di Tamagni nel mondo del collezionismo. L’affermato stilista inglese Paul Smith, per disegnare la sua collezione primavera-estate del 2010 si ispirò proprio alle fotografie del libro Gentlemen of Bacongo (pubblicato nel 2009 da Trolley Books), ormai divenuto un best seller della fotografia, e che contribuì al riconoscimento dell’International Center of Photography di New York.

I metallari del Bostwana

Il percorso espositivo presenta poi i metallari del Botswana, un progetto del 2012, nel momento in cui il movimento afrometal era al suo culmine. Ospite di un gruppo heavy metal, creato dai nipoti di uno psicologo italiano che aveva realizzato il principale ospedale per malattie mentali del paese, Tamagni immortala anche la vita quotidiana degli artisti. Attraverso il suo sguardo ne risalta lo stile, gli accessori e gli strumenti, con un sapiente gioco di luci e contrasti; ci conduce verso un immaginario “dark africano”, facendoci dimenticare solo per un momento i colori sgargianti dei sapeurs.

E, ancora, fotografia di strada con protagoniste le giovani crew urbane di Johannesburg originate in un contesto politico fortemente repressivo, laddove la moda, ancora una volta, offre una forma di riposizionamento identitario, di appartenenza in una società re-immaginata e libera. Con le sue fotografie di “Joburg Style Battles” del 2012 Tamagni avvia delle conversazioni fotografiche, degli esercizi di arte collaborativa in cui rappresenta una scena variegata e vitale tra stile e performance, popolata da dance crews come i Vintage, e sottoculture come gli Smarteez. Il fotografo è riuscito a documentare questo mosaico di storie, stili e persone in cui la moda è strumento per esprimere e rappresentare una libertà duramente conquistata.

La settimana della moda di Dakar

Segue la sezione dedicata alla settimana della moda di Dakar, dove Daniele cattura l’intimità e la spontaneità nei backstage delle sfilate e nei laboratori in Senegal. Nel 2012 erano ancora pochi i fotografi internazionali presenti per documentare quello che oggi è l’evento di punta della moda africana.
Come sottolinea Chiara Bardelli Nonino, co-curatrice della mostra, “Daniele era stato attratto dalla moda fin dagli esordi, ma in una declinazione per cui i brand e le fashion week del tempo non erano pronti. Voleva capire e fotografare lo stile, in particolare quel momento in cui il gusto da radicalmente personale si trasforma in un gesto, e volendo in un messaggio, destinato agli altri. Anche per questo la sua ricerca passava sempre, prima di tutto, dalle persone. Daniele voleva conoscere i suoi soggetti, intrecciare amicizie, scoprire perché si vestissero in un certo modo, cosa volevano comunicare e a chi”.

 

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Gerusalemme, Milano: una Chiesa, due realtà in dialogo

Gerusalemme – Milano: Una Chiesa, due realtà in dialogo
Relatori: S.B. Mons. Pierbattista Pizzaballa Patriarca Latino di Gerusalemme, S.E. Mons. Mario Delpini Arcivescovo di Milano

Mercoledì 21 febbraio 2024 ore 19.45
Casa Cardinale Ildefonso Schuster
Via Sant’Antonio 5, Milano

I Circoli Culturali Giovanni Paolo II con Ucid Milano e Ucid Gruppo Regionale Lombardo, sono onorati di proporre un incontro di grande interesse con due relatori d’eccezione: un dialogo tra S.B. Mons. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, e S.E. Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, entrambi alla guida di due realtà molto diverse della Chiesa Cattolica, ognuna chiamata ad affrontare sfide complesse.

La Chiesa ha la missione di annunziare e propagare il Regno di Dio fino agli estremi confini della terra, la Chiesa è pertanto anche missionaria: come riesce a svolgere oggi questa missione in paesi e culture così diversi? Come può oggi un Pastore essere portatore di giustizia e di pace?

Sarà stimolante ascoltare il confronto su come questi Pastori vivono la loro vocazione nel contesto in cui sono stati chiamati ad operare, quali sono le difficoltà che devono superare, quale futuro sviluppo vedono per le rispettive Diocesi nel cammino della Chiesa universale.

S.B. Pierbattista Pizzaballa
Sua Beatitudine il Cardinal Pierbattista Pizzaballa, attuale Patriarca Latino di Gerusalemme, è nato a Cologno al Serio, in provincia di Bergamo, il 21 aprile 1965. Entrato nell’Ordine dei Frati Minori, è stato ordinato sacerdote nel 1990 e trasferito subito dopo in Terra Santa, a Gerusalemme dove ha conseguito la Licenza in Teologia Biblica presso lo Studium Biblicum Franciscanum. Nel 2004, a soli 39 anni, viene eletto Custode di Terra Santa e riconfermato per tre mandati consecutivi fino alla scadenza, nel maggio del 2016.
Il 24 giugno 2016, Sua Santità Papa Francesco lo nomina Arcivescovo, affidandogli il compito di Amministratore Apostolico per la sede vacante del Patriarcato Latino di Gerusalemme, fino alla nomina di un nuovo Patriarca, cosa che avverrà il 24 ottobre 2020 quando il Santo Padre sceglie proprio lui come Patriarca di Gerusalemme dei Latini.
Il 30 settembre 2023, infine, viene chiamato dal Papa a Roma per entrare a far parte del Collegio dei Cardinali.
La sua azione pastorale si contraddistingue per equilibrio e spiccata capacità strategica e diplomatica, nella complicata mediazione tra lo Stato d’Israele e l’Autorità Palestinese, e per la difesa della comunità cristiana in Terra Santa, gravemente minacciata. La sua voce è una delle più ascoltate nell’intricato mondo politico e religioso della Terra Santa.
Nel 1995 ha curato la pubblicazione del Messale Romano in lingua ebraica ed ha tradotto vari testi liturgici in ebraico per le Comunità cattoliche in Israele.
Ha insegnato Ebraico allo Studium Biblicum Franciscanum.
Ha ricoperto il ruolo di Vicario Generale del Patriarca Latino di Gerusalemme per la cura pastorale dei cattolici di espressione ebraica in Israele.
Dal 2008 è Consultore nella Commissione per i rapporti con l’ebraismo del Pontificio Consiglio Promozione Unità dei Cristiani.

S.E. Mario Delpini
Mario Delpini è nato a Gallarate il 29 luglio 1951. Entrato nel Seminario di Milano, nella sede di Venegono Inferiore (Varese), è stato ordinato presbitero, nella Cattedrale di Milano, nel 1975.
Dal 1975 al 1987 ha insegnato nel Seminario minore della diocesi di Milano, prima a Seveso e poi a Venegono Inferiore. Ha conseguito la laurea in Lettere presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la licenza in Teologia presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale, il diploma in Scienze Teologiche e Patristiche presso l’Istituto Augustinianum di Roma. Nel 1989 il cardinale Carlo Maria Martini lo nomina rettore del Seminario Minore e nel 1993 rettore del Quadriennio Teologico. Nel 2000 è nominato Rettore maggiore dei Seminari di Milano.
Nel 2006 è nominato Vicario episcopale della Zona Pastorale VI di Melegnano, lasciando gli incarichi ricoperti in Seminario. Il 13 luglio 2007 papa Benedetto XVI lo nomina Vescovo ausiliare di Milano e nel luglio 2012 diventa Vicario generale del cardinale Angelo Scola. Il 7 luglio 2017 papa Francesco lo nomina Arcivescovo di Milano. Fa il suo ingresso ufficiale il 24 settembre 2017.

L’incontro si terrà in presenza Mercoledì 21 febbraio 2024 ore 19,45 – presso la Casa Cardinale Ildefonso Schuster, Via Sant’Antonio 5 – Milano.

 

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Milan l’è on gran milan. Scatti dei fotografi di Milano Photolab

Dal 17 febbraio al 15 giugno 2024 Auxologico Procaccini (via Niccolini 39 – Milano) ospita una nuova esposizione d’arte: Milan l’è on Gran Milan. Scatti dei Fotografi di Milano PhotoLab.

LA MOSTRA
Una mostra fotografica in cui si avvicenderanno nell’arco di quattro mesi oltre 20 fotografi dell’Associazione Culturale Milano PhotoLab APS – ETS.

Saranno esposte immagini della città di Milano, sotto vari aspetti, vista con la sensibilità e lo sguardo dei diversi fotografi e realizzate in periodi diversi. È un’ode visiva alla vitalità, alla diversità e multiculturalità di questa straordinaria metropoli.

Si alterneranno immagini di periferie, angoli segreti, botteghe storiche, luoghi di culto. Si scoprirà l’essenza romantica della città e l’amore manifestato in tutte le sue forme, incluso il tenero legame tra i milanesi e i loro fedeli amici a quattro zampe.

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA
La presentazione e l’apertura della mostra si terranno sabato 17 febbraio 2024 alle ore 15.00 presso Auxologico Procaccini (Via Niccolini 39, Milano), con gli interventi di:

Mario Colombo – Presidente di Istituto Auxologico Italiano
Nino Ferrante – Presidente di Milano PhotoLab
Lucia Esposto – Fotografa di Milano PhotoLab
Anna Scavuzzo – Vicesindaco del Comune di Milano

DOVE E QUANDO
Vieni a scoprire “Milan l’è on Gran Milan. Scatti dei Fotografi di Milano PhotoLab” presso la sede di Auxologico Procaccini, in via Niccolini 39 angolo via Procaccini a Milano (M5 Monumentale).

La mostra avrà luogo dal 17 febbraio al 15 giugno 2024,
dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 20.00 e il sabato dalle 8.30 alle 17.00.

Ingresso libero e gratuito

AUXOARTE
AuxoArte è un progetto nato negli anni 2000 con l’obiettivo di accrescere ancor di più il legame di Auxologico con i territori in cui ha le proprie strutture sanitarie. L’Ospedale, il Poliambulatorio, il Centro di Ricerca si aprono all’arte, alla sua bellezza ed ai suoi messaggi profondi. Così, mentre si è in sala di attesa, lungo i corridoi dei reparti e degli ambulatori, nelle hall e negli spazi comuni, i pazienti, gli accompagnatori ed il personale di Auxologico potranno anche ammirare opere d’arte, in forme espressive diverse. Essere vicini al territorio significa per Auxologico anche esserne parte attiva, favorendo iniziative culturali e di promozione dell’arte mettendo a disposizione di enti no profit le proprie sale riunioni e di formazione.

MILANO PHOTOLAB APS-ETS
Milano PhotoLab APS-ETS è un’Associazione culturale milanese, senza fini di lucro, che promuove la fotografia come linguaggio espressivo e come mezzo per diffondere cultura fotografica. “Abbiamo iniziato come gruppo fotografico Facebook ma non siamo “social”. Può sembrare un paradosso, ma per noi il web è solo il mezzo, il fine è promuovere l’interazione tra gli iscritti, organizzando uscite, viaggi fotografici, progetti di fotografia sociale, eventi anche in esclusiva, workshop, corsi di fotografia, percorsi didattici mirati e mostre fotografiche”.

“Noi fotografi abbiamo la capacità di fermare un attimo del tempo, catturare istanti preziosi della nostra esistenza, trasformando momenti fugaci in immagini che diventeranno ricordo o testimonianza per i posteri. Con questa mostra presentiamo le mille sfaccettature della nostra città, la sua storia, bellezza e identità”.

 

Parcheggio Saronno

Parcheggio Malpensa

Parcheggio stazione Saronno

Parcheggio Milano Centrale

Parcheggio Linate

Parcheggio Porta Garibaldi

Parcheggio Rho Fiera

 

 

Il parcheggio low cost a Saronno. Collegato direttamente alla stazione e davanti al comune.

Comodo per

  • Saranno Centro
  • Stazione Saronno
  • Stazione Centrale Milano
  • Stazione Porta garibaldi

Contatti

  • Indirizzo:

    Via Milano, 3 Saronno (VA)

  • Altri contatti telefonici: