Giorno: 21 Febbraio 2024

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“Style is Life”, oltre 90 fotografie di Daniele Tamagni in mostra a Milano

Dal 9 febbraio al a Palazzo Morando arriva la mostra Daniele Tamagni Style Is life, promossa e organizzata dalla Daniele Tamagni Foundation in collaborazione con il Comune di Milano e curata da Aïda Muluneh e Chiara Bardelli Nonino.

La mostra è la prima grande retrospettiva del fotografo milanese, prematuramente scomparso nel 2017 a 42 anni, vincitore di prestigiosi premi internazionali come il Canon Young Photographer Award (2007), l’ICP Infinity Award (2010) e il World Press Photo Award (2011).

L’esposizione, che presenta un’ampia selezione di reportage realizzati in sette anni di produzione dell’artista, resterà aperta fino al 1° aprile 2024, con ingresso gratuito.

Daniele Tamagni

Daniele Tamagni è stato un fotografo di rilievo internazionale: il suo sguardo innovativo ha riunito in sé fotogiornalismo, fotografia di strada e fotografia di moda, in uno stile unico che è diventato la sua cifra.

Dal percorso di 90 fotografie, immagine dopo immagine, emerge chiaramente come in tutti i suoi lavori Daniele Tamagni abbia utilizzato la sua vasta conoscenza dell’arte e la sua passione per la moda e le sottoculture, celebrando le evoluzioni sociali attraverso l’abbigliamento delle nuove generazioni in Africa e in America Latina e la nascita di nuove identità locali nel contesto di un mondo sempre più globalizzato e interconnesso.

“Daniele ha intrapreso una missione per dimostrare quanto ricco sia il continente africano in termini di diversità̀ e storie non ancora narrate. Dal mio punto di vista, l’arte ruota attorno alla trasmissione delle nostre verità̀ personali. Daniele si è deliberatamente concentrato su individui ai margini della società̀, su coloro che sfidano le norme, privilegiando l’affermazione di sé rispetto all’approvazione altrui, su coloro che aprono la strada ai loro viaggi unici. A mio parere, ha scelto narrazioni strettamente allineate al suo cuore e al suo percorso di vita”, sottolinea la co-curatrice Aïda Muluneh.

Le fotografie in mostra

Le fotografie in mostra, tra cui alcune del tutto inedite, offrono una panoramica dei suoi lavori più importanti. Innanzitutto, i sapeurs congolesi della SAPE (Società degli Animatori e delle Persone Eleganti), anche conosciuti come i “dandy” di Bacongo, quartiere di Brazzaville nella Repubblica del Congo. Dalle sue fotografie emergono lo stile e i colori degli abiti indossati, i dettagli degli accessori – occhiali da sole, orologi, cappelli – ma anche il gusto e la gioia di vivere.

Sin dalle origini del movimento, all’inizio del Novecento, i sapeurs avevano reinterpretato lo stile dei colonizzatori francesi, esibendosi all’interno delle loro comunità in performance in cui ostentazione, lusso e raffinatezza diventavano strumenti di resistenza culturale. «Daniele aveva scoperto come rendersi invisibile e allo stesso tempo determinato nel dirigere la performance dei sapeurs e la loro attenzione verso l’obbiettivo della sua fotocamera, catturando quel momento sublime in cui vita e arte si combinano per creare immagini senza tempo» ricorda Michael Hoppen, la cui galleria a Londra è tra le più qualificate a livello internazionale, e che introdusse l’opera di Tamagni nel mondo del collezionismo. L’affermato stilista inglese Paul Smith, per disegnare la sua collezione primavera-estate del 2010 si ispirò proprio alle fotografie del libro Gentlemen of Bacongo (pubblicato nel 2009 da Trolley Books), ormai divenuto un best seller della fotografia, e che contribuì al riconoscimento dell’International Center of Photography di New York.

I metallari del Bostwana

Il percorso espositivo presenta poi i metallari del Botswana, un progetto del 2012, nel momento in cui il movimento afrometal era al suo culmine. Ospite di un gruppo heavy metal, creato dai nipoti di uno psicologo italiano che aveva realizzato il principale ospedale per malattie mentali del paese, Tamagni immortala anche la vita quotidiana degli artisti. Attraverso il suo sguardo ne risalta lo stile, gli accessori e gli strumenti, con un sapiente gioco di luci e contrasti; ci conduce verso un immaginario “dark africano”, facendoci dimenticare solo per un momento i colori sgargianti dei sapeurs.

E, ancora, fotografia di strada con protagoniste le giovani crew urbane di Johannesburg originate in un contesto politico fortemente repressivo, laddove la moda, ancora una volta, offre una forma di riposizionamento identitario, di appartenenza in una società re-immaginata e libera. Con le sue fotografie di “Joburg Style Battles” del 2012 Tamagni avvia delle conversazioni fotografiche, degli esercizi di arte collaborativa in cui rappresenta una scena variegata e vitale tra stile e performance, popolata da dance crews come i Vintage, e sottoculture come gli Smarteez. Il fotografo è riuscito a documentare questo mosaico di storie, stili e persone in cui la moda è strumento per esprimere e rappresentare una libertà duramente conquistata.

La settimana della moda di Dakar

Segue la sezione dedicata alla settimana della moda di Dakar, dove Daniele cattura l’intimità e la spontaneità nei backstage delle sfilate e nei laboratori in Senegal. Nel 2012 erano ancora pochi i fotografi internazionali presenti per documentare quello che oggi è l’evento di punta della moda africana.
Come sottolinea Chiara Bardelli Nonino, co-curatrice della mostra, “Daniele era stato attratto dalla moda fin dagli esordi, ma in una declinazione per cui i brand e le fashion week del tempo non erano pronti. Voleva capire e fotografare lo stile, in particolare quel momento in cui il gusto da radicalmente personale si trasforma in un gesto, e volendo in un messaggio, destinato agli altri. Anche per questo la sua ricerca passava sempre, prima di tutto, dalle persone. Daniele voleva conoscere i suoi soggetti, intrecciare amicizie, scoprire perché si vestissero in un certo modo, cosa volevano comunicare e a chi”.

 

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Gerusalemme, Milano: una Chiesa, due realtà in dialogo

Gerusalemme – Milano: Una Chiesa, due realtà in dialogo
Relatori: S.B. Mons. Pierbattista Pizzaballa Patriarca Latino di Gerusalemme, S.E. Mons. Mario Delpini Arcivescovo di Milano

Mercoledì 21 febbraio 2024 ore 19.45
Casa Cardinale Ildefonso Schuster
Via Sant’Antonio 5, Milano

I Circoli Culturali Giovanni Paolo II con Ucid Milano e Ucid Gruppo Regionale Lombardo, sono onorati di proporre un incontro di grande interesse con due relatori d’eccezione: un dialogo tra S.B. Mons. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, e S.E. Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, entrambi alla guida di due realtà molto diverse della Chiesa Cattolica, ognuna chiamata ad affrontare sfide complesse.

La Chiesa ha la missione di annunziare e propagare il Regno di Dio fino agli estremi confini della terra, la Chiesa è pertanto anche missionaria: come riesce a svolgere oggi questa missione in paesi e culture così diversi? Come può oggi un Pastore essere portatore di giustizia e di pace?

Sarà stimolante ascoltare il confronto su come questi Pastori vivono la loro vocazione nel contesto in cui sono stati chiamati ad operare, quali sono le difficoltà che devono superare, quale futuro sviluppo vedono per le rispettive Diocesi nel cammino della Chiesa universale.

S.B. Pierbattista Pizzaballa
Sua Beatitudine il Cardinal Pierbattista Pizzaballa, attuale Patriarca Latino di Gerusalemme, è nato a Cologno al Serio, in provincia di Bergamo, il 21 aprile 1965. Entrato nell’Ordine dei Frati Minori, è stato ordinato sacerdote nel 1990 e trasferito subito dopo in Terra Santa, a Gerusalemme dove ha conseguito la Licenza in Teologia Biblica presso lo Studium Biblicum Franciscanum. Nel 2004, a soli 39 anni, viene eletto Custode di Terra Santa e riconfermato per tre mandati consecutivi fino alla scadenza, nel maggio del 2016.
Il 24 giugno 2016, Sua Santità Papa Francesco lo nomina Arcivescovo, affidandogli il compito di Amministratore Apostolico per la sede vacante del Patriarcato Latino di Gerusalemme, fino alla nomina di un nuovo Patriarca, cosa che avverrà il 24 ottobre 2020 quando il Santo Padre sceglie proprio lui come Patriarca di Gerusalemme dei Latini.
Il 30 settembre 2023, infine, viene chiamato dal Papa a Roma per entrare a far parte del Collegio dei Cardinali.
La sua azione pastorale si contraddistingue per equilibrio e spiccata capacità strategica e diplomatica, nella complicata mediazione tra lo Stato d’Israele e l’Autorità Palestinese, e per la difesa della comunità cristiana in Terra Santa, gravemente minacciata. La sua voce è una delle più ascoltate nell’intricato mondo politico e religioso della Terra Santa.
Nel 1995 ha curato la pubblicazione del Messale Romano in lingua ebraica ed ha tradotto vari testi liturgici in ebraico per le Comunità cattoliche in Israele.
Ha insegnato Ebraico allo Studium Biblicum Franciscanum.
Ha ricoperto il ruolo di Vicario Generale del Patriarca Latino di Gerusalemme per la cura pastorale dei cattolici di espressione ebraica in Israele.
Dal 2008 è Consultore nella Commissione per i rapporti con l’ebraismo del Pontificio Consiglio Promozione Unità dei Cristiani.

S.E. Mario Delpini
Mario Delpini è nato a Gallarate il 29 luglio 1951. Entrato nel Seminario di Milano, nella sede di Venegono Inferiore (Varese), è stato ordinato presbitero, nella Cattedrale di Milano, nel 1975.
Dal 1975 al 1987 ha insegnato nel Seminario minore della diocesi di Milano, prima a Seveso e poi a Venegono Inferiore. Ha conseguito la laurea in Lettere presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la licenza in Teologia presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale, il diploma in Scienze Teologiche e Patristiche presso l’Istituto Augustinianum di Roma. Nel 1989 il cardinale Carlo Maria Martini lo nomina rettore del Seminario Minore e nel 1993 rettore del Quadriennio Teologico. Nel 2000 è nominato Rettore maggiore dei Seminari di Milano.
Nel 2006 è nominato Vicario episcopale della Zona Pastorale VI di Melegnano, lasciando gli incarichi ricoperti in Seminario. Il 13 luglio 2007 papa Benedetto XVI lo nomina Vescovo ausiliare di Milano e nel luglio 2012 diventa Vicario generale del cardinale Angelo Scola. Il 7 luglio 2017 papa Francesco lo nomina Arcivescovo di Milano. Fa il suo ingresso ufficiale il 24 settembre 2017.

L’incontro si terrà in presenza Mercoledì 21 febbraio 2024 ore 19,45 – presso la Casa Cardinale Ildefonso Schuster, Via Sant’Antonio 5 – Milano.

 

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Milan l’è on gran milan. Scatti dei fotografi di Milano Photolab

Dal 17 febbraio al 15 giugno 2024 Auxologico Procaccini (via Niccolini 39 – Milano) ospita una nuova esposizione d’arte: Milan l’è on Gran Milan. Scatti dei Fotografi di Milano PhotoLab.

LA MOSTRA
Una mostra fotografica in cui si avvicenderanno nell’arco di quattro mesi oltre 20 fotografi dell’Associazione Culturale Milano PhotoLab APS – ETS.

Saranno esposte immagini della città di Milano, sotto vari aspetti, vista con la sensibilità e lo sguardo dei diversi fotografi e realizzate in periodi diversi. È un’ode visiva alla vitalità, alla diversità e multiculturalità di questa straordinaria metropoli.

Si alterneranno immagini di periferie, angoli segreti, botteghe storiche, luoghi di culto. Si scoprirà l’essenza romantica della città e l’amore manifestato in tutte le sue forme, incluso il tenero legame tra i milanesi e i loro fedeli amici a quattro zampe.

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA
La presentazione e l’apertura della mostra si terranno sabato 17 febbraio 2024 alle ore 15.00 presso Auxologico Procaccini (Via Niccolini 39, Milano), con gli interventi di:

Mario Colombo – Presidente di Istituto Auxologico Italiano
Nino Ferrante – Presidente di Milano PhotoLab
Lucia Esposto – Fotografa di Milano PhotoLab
Anna Scavuzzo – Vicesindaco del Comune di Milano

DOVE E QUANDO
Vieni a scoprire “Milan l’è on Gran Milan. Scatti dei Fotografi di Milano PhotoLab” presso la sede di Auxologico Procaccini, in via Niccolini 39 angolo via Procaccini a Milano (M5 Monumentale).

La mostra avrà luogo dal 17 febbraio al 15 giugno 2024,
dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 20.00 e il sabato dalle 8.30 alle 17.00.

Ingresso libero e gratuito

AUXOARTE
AuxoArte è un progetto nato negli anni 2000 con l’obiettivo di accrescere ancor di più il legame di Auxologico con i territori in cui ha le proprie strutture sanitarie. L’Ospedale, il Poliambulatorio, il Centro di Ricerca si aprono all’arte, alla sua bellezza ed ai suoi messaggi profondi. Così, mentre si è in sala di attesa, lungo i corridoi dei reparti e degli ambulatori, nelle hall e negli spazi comuni, i pazienti, gli accompagnatori ed il personale di Auxologico potranno anche ammirare opere d’arte, in forme espressive diverse. Essere vicini al territorio significa per Auxologico anche esserne parte attiva, favorendo iniziative culturali e di promozione dell’arte mettendo a disposizione di enti no profit le proprie sale riunioni e di formazione.

MILANO PHOTOLAB APS-ETS
Milano PhotoLab APS-ETS è un’Associazione culturale milanese, senza fini di lucro, che promuove la fotografia come linguaggio espressivo e come mezzo per diffondere cultura fotografica. “Abbiamo iniziato come gruppo fotografico Facebook ma non siamo “social”. Può sembrare un paradosso, ma per noi il web è solo il mezzo, il fine è promuovere l’interazione tra gli iscritti, organizzando uscite, viaggi fotografici, progetti di fotografia sociale, eventi anche in esclusiva, workshop, corsi di fotografia, percorsi didattici mirati e mostre fotografiche”.

“Noi fotografi abbiamo la capacità di fermare un attimo del tempo, catturare istanti preziosi della nostra esistenza, trasformando momenti fugaci in immagini che diventeranno ricordo o testimonianza per i posteri. Con questa mostra presentiamo le mille sfaccettature della nostra città, la sua storia, bellezza e identità”.

 

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Private night per la Milano fashion week

Eventi Milano ha il piacere di invitarvi – sabato 24 febbraio – in occasione della “Milano Fashion Week” in una splendida location situata nel World Join Center c\o Ginarteria.

Intrattenimento
Aperitivo Royal Buffet: Goditi un ottimo aperitivo a buffet. Saranno serviti drink raffinati e ottimi piatti mentre ti immergi nell’atmosfera festosa.

Live Show tutto da cantare.

Dj set divertimento garantito.

Programma dell’Evento
Ingresso dalle ore 20:30 -22:15 – aperitivo

22:00 – 00:00: Live show da cantare

00:00 – 03:00: dj set

Ingresso in lista 15 euro con drink.

Per il format della serata, l’evento è consigliato ad un target 20 – 45 anni.

Dress code curato!

La prenotazione è gratuita e vi permetterà di essere inseriti in lista Eventi Milano. Il pagamento avviene in cassa all’ingresso del locale.

Se siete un gruppo numeroso (almeno 10 persone), manda una mail a info@eventimilano.it per richiedere un tavolo di appoggio dedicato.

La location è al chiuso, all’interno del World Join Center ed è facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto, dal car sharing e dispone di un ampio parcheggio totalmente gratuito!

 

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Inside Monet, vr experience

Inside Monet – Virtual Reality Experience è un emozionante viaggio tra reale e virtuale che permette di immergersi nella prima grande mostra all’aria aperta dedicata a Claude Monet, uno dei padri fondatori dell’Impressionismo francese.

I capolavori del padre dell’Impressionismo francese prendono letteralmente vita davanti ai tuoi occhi, regalandoti un viaggio a 360° nell’arte di Claude Monet. Una guida e un attore ti accompagneranno in un viaggio tra reale e virtuale: la venue dell’Arco della Pace si fonde con le pennellate dell’artista e, per la prima volta, sarai dentro alle opere di Monet. Indossa il visore e sarà il pittore in persona a narrarti la sua vita e le sue opere più famose: osserva l’alba al porto di Le Havre nel quadro “Impressione, Levar del Sole”, oppure vivi sulla tua pelle l’aria estiva davanti a una distesa di papaveri scarlatti con l’opera “I papaveri”.

Cosa aspetti? Acquista i biglietti e diventa Claude Monet per un giorno!

 

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Il parcheggio low cost a Saronno. Collegato direttamente alla stazione e davanti al comune.

Comodo per

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  • Stazione Centrale Milano
  • Stazione Porta garibaldi

Contatti

  • Indirizzo:

    Via Milano, 3 Saronno (VA)

  • Altri contatti telefonici: